sabato 22 novembre 2014

Custodie antiossidanti per posate

Le posate d'argento, ma anche d'acciaio, si ossidano a causa dell'umidità presente nell'aria; impedire che inestetiche macchie si formino sul metallo è davvero difficile.

Per evitare imprevisti dell'ultima ora e presentare posate comuni al posto del servizio migliore è bene provvedere a proteggere le posate con apposite custodie antiossidanti.


Anche se conservate accuratamente le posate ossidano lentamente, le macchie che si formano possono essere eliminate con opportuni prodotti chimici reperibili nei supermercati. Come molti sanno è l'argento il metallo che soffre di più l'ossidazione, ormai poco utilizzato trova tanti estimatori tra gli amanti degli oggetti vintage e in chi lo acquista come bene durevole.

Le posate quindi devono subire trattamenti di cura e manutenzione come ogni altra cosa. Una pulizia approfondita ed una conservazione con una bassa percentuale di umidità sarebbe il massimo; i cassetti e le custodie però non son l'ideale per mantenere la brillantezza delle posate, l'umidità penetra anche li ed annerisce il metallo.

Il miglior modo per proteggere dall'ossidazione le posate è riporle in custodie antiossidanti in cotone o in tessuto scamosciato, questi panni vengono usati nelle gioiellerie che vendono posate in argento.

Il cotone di questi panni non è comune cotone, in realtà è possibile realizzare custodie con cotone comune ma l'effetto non è il medesimo, il trattamento con inibitori di solfuri riservato alle fibre permette di conservare al meglio le posate.

Esistono anche custodie per posate che sono trattate con antiossidanti, la resa nel tempo è minore rispetto al trattamento con inibitori ma il prezzo è minore.

Le posate in acciaio o argento riposte all'interno di queste custodie, oltre all'allungamento della resistenza dell'ossidazione, non si graffiano per sfregamento. Le custodie in tessuto non hanno bisogno di essere lavate ed i prezzi variano in relazione al numero delle posate e del materiale.

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