lunedì 27 agosto 2012

Barriera chimica contro la risalita dell'umidità



In alcuni casi l'umidità di risalita può impregnare i muri delle abitazioni che si trovano in particolari contesti, i piani interrati ed il pian terreno sono quelli più colpiti, se non si interviene tempestivamente la spesa da affrontare per ripristinare il muro potrebbe essere molto più elevata.

Per impedire all'acqua di risalire attraverso il materiale inerte della parete e intaccare le proprietà portanti o semplicemente lo strato a vista si deve convogliare l'umidità verso altre strade che non siano quelle di casa propria, è bene però prendere coscienza che l'acqua o l'umidità in genere non sparisce ed anzi tende sempre a percorrere la strada meno impegnativa, un po' come fa la corrente elettrica.


Con vari sistemi si può impedire all'umidità di risalire attraverso il muro, uno di questi è quello di opporre una barriera chimica, con questo intervento non è necessario demolire nulla ma semplicemente iniettare una resina a base siliconica nel muro.

L'iniezione di resine siliconiche penetra nella muratura opponendosi alla risalita dell'acqua formando un reticolo impenetrabile, per eseguire il lavoro è bene che il cemento o la struttura di materiali inerti di cui è costituito il muro sia asciutto anche se è possibile eseguire il lavoro anche con presenza di umidità.

Gli iniettori vengono posizionati ad una certa altezza dal pavimento e ad una certa distanza l'uno dall'altro, si lascia scendere la resina nel muro che per gravità si dirigerà verso il fondo, il procedimento potrebbe essere ripetuto nelle 24 ore.

I contenitori della resina sono variabili da 5 a 10 litri anche se ogni azienda può variare la quantità e per riempire della giusta dose la parete è d'obbligo considerare il materiale e lo spessore, se si tratta di tufo con spessore di 30 cm della lunghezza di un metro potrebbe essere sufficiente utilizzare 5 litri di resina.

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