giovedì 6 dicembre 2012

Coperta elettrica, pericoli

La coperta elettrica, o termocoperta, è stata perfezionata a tal punto da poter essere ritenuta abbastanza sicura da chi la utilizza, abbastanza però non è assolutamente, le termocoperte infatti sono alimentate dalla corrente elettrica che se anche di bassa tensione non è immune dal produrre cortocircuiti ed incendi.


Proprio di qualche settimana fa la notizia che una termocoperta ha preso fuoco a Montemurlo, fortunatamente c'è stato solo tanto fumo e tra l'altro il principio di incendio non si è propagato e si trattava di un attività commerciale deserta a quell'ora.


La coperta elettrica se utilizzata correttamente porta tepore nelle fredde sere invernali, chi la accende deve sempre essere presente nell'abitazione e possibilmente prevedere un allarme contro gli incendi ed un estintore a portata di mano, sembra una sciocchezza ma le morti causate dalle coperte elettriche sono molte più di quanto si pensi.

Le cose da non fare quando si possiede una termocoperta sono tante, innanzitutto la corrente elettrica non va d'accordo con i liquidi quindi niente borsa dell'acqua calda ne prendere bevande come un tè caldo quando è accesa.

Molti si affidano al timer della coperta elettrica e pensano che sia infallibile e che chiudendosi all'ora prefissata renda sicure le nostre notti, ma si può stare assolutamente tranquilli?
La risposta non è ne si ne no, il timer potrebbe non funzionare e produrre calore fino a quando non ci si sveglia, il problema è che si potrebbe rimanere a corto di ossigeno e rischiare l'asfissia.

Molti pensano che chiudere l'interruttore di una ciabatta elettrica evita all'apparecchio collegato di poter subire danni in caso di fulmini o sbalzi di tensione sulla rete elettrica, in realtà se ci si trova in zone con ampi spazi aperti, come in campagna, il fulmine che colpisce un palo della luce produce una scarica talmente violenta da chiudere il circuito elettrico e passare indisturbato e questo a causa dell'arco voltaico che si sviluppa, basti ricordare che l'aria non è proprio un isolante e se sufficientemente ionizzata può condurre, quindi meglio scollegare la coperta elettrica tirando via la spina.

La coperta elettrica viene utilizzata solitamente per addormentarsi e quindi sotto tensione, anche se non si tratta di 220volts si è sempre sdraiati su un dispositivo elettrico in tensione ed a stretto contatto, questo modo di dormire non fa altro che contribuire a ciò che si chiama “elettrosmog”.

Ogni apparecchio di uso quotidiano, asciugacapelli, rasoio elettrico o termocoperta ci sottopone a campi elettromagnetici prodotti dagli elettroni in movimento, gli studi sui problemi alla salute causata dall'elettrosmog sembrano essere contrastanti e di tanto in tanto si sente qualche studio di qualche Università sostenere questa o quella tesi.

I campi elettromagnetici a cui si è sottoposti in un ambiente domestico sono molti, i cavi elettrici che passano nei muri producono campi elettromagnetici al pari di un elettrodomestico ma ciò che rende questo o quel campo elettromagnetico più o meno intenso è la distanza dal generatore di campo.

Il campo elettrico in prossimità di alcuni elettrodomestici come il frigorifero è abbastanza pacato e solo di qualche decina di volt al metro mentre per le coperte elettriche si arriva a 250V/m, proprio la vicinanza con l'apparecchio che produce le radiazioni elettromagnetiche rende le termocoperte soggette a studi sugli effetti che possono provocare sull'organismo.

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