giovedì 22 maggio 2014

Lavare il bucato...senza acqua

Il sogno degli ambientalisti e di chi paga le bollette energetiche sarebbe quello di avere una lavatrice che lava senza acqua e possibilmente con il minor quantitativo possibile di corrente elettrica.
"Orbit"

Nel primo caso molto è stato fatto ma è ancora tutto sperimentale o in giovane età e per vedere una lavatrice che lava senza acqua nelle case di tutti, ne passerà di tempo.


La ricerca tecnologica nel campo degli elettrodomestici spinge a trovare nuove soluzioni in modo da creare un prodotto che sia più richiesto sul mercato, alcune innovazioni restano tali per via dei costi ed altre non vedono mai la luce per via di scarsi finanziamenti.

Oltre alle case produttrici di elettrodomestici ci sono le varie start-up in collaborazione con le varie università che si danno battaglia per trovare l'uovo di colombo prima degli altri.

Proprio una start-up è quella che ha progettato la prima lavatrice che lava con i polimeri invece dell'acqua, in realtà l'acqua c'è ma ne serve solo il 50%. L'università che ha sperimentato per la prima volta il lavaggio con un agglomerato polimerico è quella di Leeds, i polimeri provengono da plastica riciclata.

La capacità dei polimeri durante il lavaggio sembrerebbe attivarsi attirando a se lo sporco, oltre ad un considerevole risparmio di acqua c'è un minor costo di energia elettrica e di detersivo impiegato.

Il progetto Xeros, cosi è stato chiamato, a dire il vero non è rimasto solo su carta ma è progredito ed è stato impiegato in alcune lavanderie industriali dell'Europa e degli Stati Uniti; tra il 2012 ed il 2013 ma ancora in Italia sembra non essere giunto.

Ancora più futuristico è il progetto Orbit della lavatrice che lava senza acqua di Elie Ahovi, ma qui di acqua e detersivo non c'è traccia. Al posto dei due elementi principali per il lavaggio si trova l'anidride carbonica allo stato solido (ghiaccio secco).

Il lavaggio avviene per reazione chimica dell'anidride carbonica durante il passaggio di stato (sublimazione in questo caso), il gas una volta che ha compiuto il suo lavoro viene ritrasformato in solido ed il ciclo può riprendere.

Ancora il progetto risulta non in commercio, ma in collaborazione con un colosso come Electrolux, e non si conosce se e quando vedrà la luce, c'è anche da considerare l'impatto ambientale ed il costo.

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