mercoledì 14 maggio 2014

Piano cottura per non vedenti

Accendere i fornelli è semplice per chi ci vede; i non vedenti devono adattarsi ad un sistema non progettato per loro e che nasconde parecchi problemi di sicurezza.

Per ipovedenti e non vedenti accendere il gas dei fornelli e regolarlo è una pratica assai rischiosa, uno studente dell'Accademia d'arte dell'Università della California potrebbe aver progettato un piano cottura per non vedenti che risolverebbe il problema.


I problemi comuni di una persona con gravi deficit visivi si amplificano in quei luoghi della casa dove la vista non può essere compensata dagli altri sensi, la cucina è un ambiente irto di insidie. I piani cottura che non sono dotati di accensione automatica rappresentano un problema per chi non vede.

Quando la fiammella si spegne accidentalmente e non si possiede un sensore di fuoriuscita gas i rischi che l'ambiente si saturi di metano o GPL sono alti, una cosa banale come regolare la fiamma sotto un tegame può non essere cosi semplice.

Il piano cottura progettato dallo studente americano, R.D. Silva, si chiama Sentino. Il principio di cottura basato sull'induzione scongiura i pericoli del gas e le problematiche inerenti la pericolosità di toccare accidentalmente superfici roventi.

Il piano cottura ad induzione infatti può essere toccato subito dopo aver tolto un tegame in cottura, si può pulire con un panno umido se accidentalmente viene versato del liquido sulla base.

I comandi touch screen sono pensati per chi non vede e permettono una facile regolazione della potenza termica, con questo piano cottura non è possibile dimenticarsi qualcosa sul fuoco perché è presente un sistema sonoro che riproduce il suono della fiamma.

L'unica fonte di rischio rimane quella della pentola che durante la cottura si riscalda.

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