lunedì 6 febbraio 2012

Progettazione illuminotecnica per ambienti domestici

Quando si pensa all'illuminazione degli ambienti interni spesso si lascia decidere ad un semplice elettricista il numero di punti luce, il tipo di illuminazione ed il tipo di illuminamento.

Una progettazione illuminotecnica seria prende in considerazione anche altre variabili oltre che l'ambiente sia illuminato, innanzitutto occorre prendere in considerazione la sicurezza, creare zone d'ombra può rappresentare un pericolo per chi vive nell'abitazione, passare da una zona poco illuminata ad una molto illuminata costituisce uno stress visivo e può nascondere oggetti del campo visivo e diminuire la percezione di ostacoli pericolosi.

Il comfort visivo è dovuto alla creazione di uniformità di illuminazione, in una stanza non vi devono essere luoghi troppo bui o troppo illuminati, guardare la TV (o stare davanti al monitor del PC) ad esempio può produrre affaticamento della vista, bruciore agli occhi e sensazione come di avere della sabbia sotto le palpebre, se si verifica tale problema allora è dovuto ad un diverso e netto contrasto tra l'apparecchio emittente (in questo caso la TV) e lo sfondo, solitamente tale fenomeno accade a sera, utilizzare una luce (dietro lo schermo) di pochi watt dalla tonalità morbida è il rimedio più efficace, in commercio ci sono apparecchi chiamati “salvalavista”.


La visibilità di un oggetto all'interno di una stanza deve poter portare immediatamente alla sua identificazione se il contrasto con il fondo lo rende poco riconoscibile allora il locale non è correttamente illuminato.

L'abbagliamento diretto da parte degli apparecchi illuminanti è da evitare cosi come l'abbagliamento indiretto delle superfici riflettenti.

Un altra variabile che il progettista prende in considerazione per rendere gli ambienti sempre correttamente illuminati è il fattore di manutenzione, tale fattore vale sia per gli apparecchi con distribuzione luminosa diretta o prevalentemente diretta mentre per quelli indiretta si deve moltiplicare il valore ottenuto per un coefficiente di 0,8.

La cura dei locali viene considerata precedentemente, il grado di impolveramento viene considerato da minimo ad elevato ed ovviamente per le abitazioni sarà considerato basso mentre per alcune attività industriali sarà considerato alto.

I valori del fattore di manutenzioni M sono diversi in relazione all'apparecchio emittente istallato, una lampada ad incandescenza con grado di impolveramento minimo avrà un valore di M di 0,85 mentre se il grado di impolveramento sarà elevato tale valore scenderà a 0.60, se l'apparecchio emittente sarà una lampada ad alogenuri con un grado di impolveramento minimo il fattore M sarà di 0.65.

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